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Peppino D’Agostino è un uomo Rinascimentale. Il motivo non è soltanto quello che il nostro artista è nato in Italia. Tutto ciò che riguarda questo residente Californiano e la sua arte, virtuoso della chitarra acustica, compositore, cantante, insegnante e showman, è radicato nelle sue origini. Calza quindi perfettamente il fatto che il suo nuovo CD sia intitolato “Made in Italy” realizzato dopo l’uscita nel 2005 di “Bayshore Road” creato con il grande chitarrista elettrico di Vasco Rossi, Stef Burns.
“Questo CD è un po’ un mini ritratto dell’Italia”, dice D’Agostino, “sono i miei pensieri e riflessioni sulla mia terra d’origine. Questa musica è dedicata a quelle persone che veramente vogliono sedersi ed ascoltare”.
D’Agostino ha una lunga e rispettabile carriera ricca di prestigiosi traguardi. L’ultimo riconoscimento giunge dalla famosa rivista Americana Guitar Player che lo ha nominato “migliore chitarrista acustico del 2007”.
“Made in Italy” continua questo felice momento. Sono stati necessari due anni di lavorazione per realizzare questo progetto molto emozionante, specialmente perché 8 dei 16 brani sono cantati dall’artista stesso. D’Agostino ha raramente incluso in altre produzioni dei brani cantati, ma “Made in Italy” apre veramente le porte a questa sua nuova dimensione di cantautore ed interprete.
“Mi piace sfidare me stesso e questa è una delle ragioni per le quali ho realizzato “Made in Italy” a questo punto della mia carriera. Mi piace cantare canzoni che parlino della vita, dell’amore della tristezza, in maniera significativa e profonda” dice D’Agostino. “C’è anche un elemento nostalgico perché molte delle canzoni contenute in questo CD sono canzoni che ascoltavo da piccolo e che ho deciso di riarrangiare alla mia maniera”.
Il materiale di questo nuovo CD si concentra sia su canzoni tradizionali e popolari italiane delle ultime decadi, sia su un brano classico composto da Giochino Rossini, sia su arrangiamenti delle musiche del leggendario compositore di colonne sonore Ennio Morricone, uno degli eroi musicali di D’Agostino. D’Agostino mette la sua impronta personale su questi pezzi catturando lo spirito ed il suono di questi standard che egli riarrangia mantenendo la sua chitarra acustica in grande evidenza. Abili musicisti aggiungono armonie e fraseggi a queste composizioni suonando strumenti tradizionali quali l’organetto, il mandolino e le launeddas sarde. In contrasto con la sua passione per questo progetto e l’entusiasmo di raggiungere anche un nuovo pubblico, D’Agostino è anche assalito dai dubbi.
“Ho avuto un momento di esitazione riguardo a questo CD. Ho pensato: ‘perché lo sto facendo? Un CD di musica Italiana in America?’. Non sono riuscito a trovare una risposta se non fino a poco tempo fa. Ho pensato: ‘In America esiste un certo stereotipo della canzone italiana legato a Dean Martin o Elvis Presley che cantavano arrangiamenti di “O Sole Mio” o “Santa Lucia”. “Il pubblico americano non conosce cantautori come Gino Paoli, Sergio Endrigo o Fabrizio De Andrè”, dice D’Agostino. “Ecco perché ho voluto tradurre i testi in Inglese, per dimostrare che la musica Italiana non è solo pizza, amore e mandolino, ma va molto oltre questi luoghi comuni. “La cultura italiana è malamente interpretata dai media e dai turisti e questa cosa mi stanca parecchio. L’Italia è come qualsiasi altra nazione.. Se uno pensa che New York o Los Angeles rappresentino l’America si sbaglia di grosso, perché evidentemente non conosce New Orleans, Boston, Kansas City o Nashville…quello che voglio dire è che ci sono mille sfumature anche nella musica italiana”.
Molto interessante che D’Agostino menzioni Nashville perché proprio lì ha finito di filmare il suo nuovo DVD che uscirà con la Mel Bay Publications nel Gennaio 2008 in occasione del NAMM show di Los Angeles.
“Registrare questo DVD ha rappresentato per me davvero una bella ed intensa esperienza. Abbiamo finito il tutto in un pomeriggio -16 brani in 7 ore!- incluso alcune canzoni tratte da Made in Italy. Hanno usato 3 telecamere ed uno sfondo molto interessante” dice D’Agostino. “Questo DVD contiene pezzi che la gente richiede ai miei concerti per questo motivo ho deciso di raccoglierli in questo DVD. Ci sono altri DVD a mio nome ma quest’ultimo contiene del materiale mai filmato prima”.
La varietà nel materiale proposto è una cosa molto importante per D’Agostino e questo è evidente nei suoi concerti dal vivo. Il pubblico non sa mai cosa aspettarsi e D’Agostino altrettanto. Non c’è mai una scaletta dei brani dalla A alla Z, ed il repertorio cambia in relazione al pubblico che varia ogni sera.
“Tutte le varie parti di me stesso sono presenti- il chitarrista, il cantante, il compositore-. Io sono tutte queste cose e ci credo perché mi piace intrattenere e coinvolgere il pubblico. Il pubblico dei concerti desidera sentirsi vicino all’artista e provare le emozioni che solo la musica sa dare, altrimenti starebbe a casa ad ascoltare il CD. Mi sento un filtro tra la musica ed il pubblico” dice D’Agostino.
Il viaggio personale ed artistico di D’Agostino è tutt’altro che ordinario. Ha scoperto la chitarra acustica all’età di 10 anni ascoltando il cugino che suonava in chiesa. Dopo un paio di lezioni D’Agostino comincia ad imparare da solo. Da adolescente fino ai vent’anni assorbe vari stili musicali quali la musica Irlandese, Brasiliana e Classica. Fa esperienza anche con la musica Rock e Pop degli anni ‘70 di gruppi progressivi quali Genesis, Emerson Lake & Palmer, Gentle Giant e Mike Oldfield. All’età di 23, durante il servizio militare obbligatorio, diserta per una notte per assistere al concerto di alcuni chitarristi acustici.
Il primo disco di D’Agostino è stato realizzato nel 1981 in collaborazione con Enzo Ponzio ed Alfredo Morabito. Un’antologia di vari chitarristi intitolata “Silk and Steel” segue nel 1983. Nel 1985 D’Agostino incontra la moglie a San Francisco e decide di emigrare negli Stati Uniti.
Un agente lo nota e lo aiuta a trovare piccoli concerti che gli aprono le porte al primo contratto discografico americano. Subito dopo realizza altri dischi e collaborazioni che includono anche la colonna sonora del film “Ardena” di Luca Barbareschi. Dopo aver inciso per svariate etichette americane, D’Agostino attira l’attenzione di Steve Vai e della prestigiosa Favored Nations.
Le collaborazioni musicali sono un aspetto molto importante nella carriera di D’Agostino. Oltre al lavoro con Stef Burns, D’Agostino ha anche registrato il CD “Classic/Steel” con il famoso chitarrista classico David Tanenbaum e si è esibito con il coro VOENA.
Notevole è anche la sua produzione di libri, metodi e video didattici, che lo ha fatto salire in cattedra in seminari in tutto il mondo. I suoi successi didattici passano attraverso i seguenti titoli: 'Metodo per Chitarra Flatpicking Country e Bluegrass' pubblicato nel 1984 per la casa editrice Berben. Nel 1997 la prestigiosa Warner Brothers Publications ha pubblicato 'New Acoustic Guitar' e nel 1998 la Homespun Tapes ha realizzato il DVD didattico 'The Guitar of Peppino D'Agostino'. Il brano di D’Agostino "Belladonna" è stato incluso in un libro intitolato 'Fingerstyle Guitar Masterpieces' edito da ‘Acoustic Guitar magazine’ che vede la presenza di altri luminari della chitarra quali John Williams, Leo Kottke e Jorma Kaukonen.
La creatività ed immaginazione di D’Agostino non sono soltanto confinate alla composizione ed alle sue esibizioni dal vivo. Nel 2002 in collaborazione con il liutaio ed innovatore Canadese Robert Godin, D’Agostino crea una chitarra da lui firmata: La Seagull modello Peppino D’Agostino. In più crea un borsello contenente accessori per chitarra, in collaborazione con la famosa ditta Dunlop Manufacturing.
“Il mio prossimo progetto sarà un CD di sola chitarra ed un altro CD con Stef Burns. Esiste anche la possibilità di fare un CD con un ensemble di chitarristi classici ed un nuovo CD di canzoni”, dice D’Agostino. “Ho molti progetti in cantiere. Vedremo cosa succederà. Mantenersi occupati fa parte del lavoro di un musicista”
Non importa che cosa ci proporrà D’Agostino, perché possiamo facilmente intuire che tutti questi progetti ci emozioneranno ed ispireranno. |