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7 Studi di Sor arrangiati da Roland Dyens per chitarra e quartetto d'archi
Roland Dyens chitarra Duccio Ceccanti violino Katia Ghigi violino Raffaele Mallozzi viola Vittorio Ceccanti violoncello
Programma
Prima parte
Roland Dyens solo
Seconda parte
Roland Dyens solo
Fernando Sor Le Grand Solo
Roland Dyens & Quartetto d’archi
Fernando Sor Studio n° 5 Andante Studio n° 6 Quasi adagio Studio n° 13 Andante Studio n° 17 Poco agitato Studio n° 19 Allegretto Studio n° 1 Maestoso Studio n° 20 Marziale Roland Dyens solo
Roland Dyens
Oggi….. È costantemente in viaggio attraverso i cinque continenti per i concerti, la composizione e l’insegnamento. Questa triplice veste è l’autentica base dell’indiscutibile successo di tale artista, in costante evoluzione. Se i recitals di Roland Dyens sono sempre un avvenimento, possono anche essere un vero choc per alcuni o – come dicono gli americani – delle « very inspiring experiences » per altri. Altri ancora, più estranei allo strumento, parlano pure di una profonda « riconciliazione » con la chitarra classica… L’approccio iper-sensibile e colorato di Roland Dyens con quest’ultima, la sua incontestabile apertura di spirito nell’associare tutte le musiche in un solo unico programma, il suo modo di essere sulla scena, la sua improvvisazione iniziale, il suo rapporto autentico con il pubblico, lo rendono uno dei massimi esponenti della chitarra di oggi.
La sua musica, profondamente intrinseca da sempre con il repertorio dello strumento, fa di lui una perla rara nel sottile gruppo di quei chitarristi che oggi possono godere di un tale privilegio. Le sue composizioni e i suoi arrangiamenti, suonati in tutto il mondo, e accolti da un pubblico unanime, portano un soffio vitale a questa chitarra i cui limiti vengono instancabilmente infranti dall’ecletticità dell’ artista.
Se infine, le master-class di Roland Dyens raccolgono un pubblico sempre più numeroso, si deve sia alle sue idee ricche ed innovatrici, che alla sincera apertura dell’uomo verso i chitarristi della nuova generazione. Con loro, infatti, ormai non si tratta piu’ di un confronto formale, ma di un incontro felice, centrato sulla qualità e sull’autenticità dell’emozione. Roland Dyens é attualmente Docente al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi.
Ieri……
Nato il 19 ottobre 1955, l’interprete compositore arrangiatore francese Roland Dyens, inizia lo studio della chitarra all’età di nove anni. Quattro anni dopo diventa allievo del Maestro spagnolo Alberto Ponce e sotto la sua guida si diploma con la Licence de Concert de l’Ecole Normale de Musique de Paris nel 1976. Parallelamente allo studio dello strumento, Roland Dyens segue anche il prezioso insegnamento del compositore e direttore d’orchestra Désiré Dondeyne (classe di scrittura e lettura della partitura), ottenendo il Primo Premio di Armonia, Analisi e Contrappunto. Tra i maggiori riconoscimenti che gli vengono assegnati fin dall’inizio della sua giovane carriera, sono da segnalare sia il Premio Speciale del Concorso Internazionale « Città di Alessandria », che il prestigioso Grand Prix du Disque de l’Académie Charles-Cros, entrambi ottenuti nell’ambito di omaggi tributati a Villa Lobos. Premiato dalla Fondazione Menhuin, Roland Dyens, a soli 33 anni é stato inserito dalla rivista Guitarist tra i 100 migliori chitarristi del mondo di tutti i generi.
Il Quartetto d’archi “Gubbio Festival Quartet” è nato nell’ambito del prestigioso Festival estivo che da quasi vent’anni si tiene nell’omonima cittadina umbra. Ciascuno dei suoi membri vanta un intensa attività quartettistica, solistica e cameristica in collaborazione con alcuni tra i più noti strumentisti italiani delle ultime generazioni. Negli ultimi anni il Quartetto si è esibito in molte città italiane ed estere con ottimi riscontri di pubblico e di critica, costituendo a volte il nucleo centrale di un gruppo dall’organico più ampio, conosciuto come Gubbio Festival Ensemble. La collaborazione costante con solisti di fama internazionale ha permesso al Quartetto di raggiungere in breve tempo un ottimo livello tecnico ed interpretativo.
Duccio Ceccanti nato in una famiglia di musicisti nel 1974, ha iniziato a cinque anni lo studio del violino sotto la guida del padre; si è diplomato giovanissimo con il massimo dei voti e la lode con Andrea Tacchi al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze ricevendo il premio Fondazione Banca" F.Del Vecchio"come migliore allievo. Ha ottenuto cinque volte il diploma di merito e ha vinto la borsa di studio "G.Chigi" all'Accademia Chigiana di Siena seguendo i corsi di Uto Ughi, Boris Belkin, Riccardo Brengola e Alain Meunier. Ha seguito alla Scuola di Musica di Fiesole i corsi del Trio di Trieste e del Trio di Milano. Ha frequentato master classes di Stefan Gheorghiu e Felix Andriewski. Si è perfezionato al Conservatorio di Maastricht con Boris Belkin e alla fondazione "W.Stauffer" di Cremona con Salvatore Accardo. Ha suonato come solista e in formazioni cameristiche per importanti società e festivals: Biennale Musica di Venezia, Teatro Massimo di Palermo, Teatro S.Carlo di Napoli,Accademia Filarmonica Romana, Teatro Comunale di Bologna,Teatro Goldoni di Livorno, Maggio Musicale Fiorentino,Teatro della Pergola di Firenze, Auditorium di Milano, Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, "Settimana Musicale Senese" per l'Accademia Chigiana, Festival "Nuove Carriere" per il Teatro Olimpico, Amici della Musica di Vicenza,Ancona e di Palermo, Società del Quartetto di Vercelli, Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, Campus internazionale di musica di Latina, Estate Musicale Fiesolana, Centro Busoni di Empoli, Teatro Metastasio di Prato,”Mittelfest” di Cividale del Friuli,Sorrento Festival, Festival Internazionale di Praga, Huddersfield Contemporary Music Festival,Festival di Patrasso,Auditorium della Radio Svizzera di Lugano, “Flaneries Musicales d’été de Reims”,Festival di Lione, Festival di Tirana,Teatro dell’Opera del Cairo, Teatro Coliseo di Buenos Aires, Teatro Municipal di Santiago, Sala Vaz Ferreira di Montevideo, Canal da Musica di Curitiba, etc, e ha svolto tournée in Francia, Germania, Spagna, Portogallo,Grecia e America Latina (Brasile, Argentina, Cile e Uruguai). Ha suonato con orchestre italiane e europee in qualità di spalla e di solista, e con musicisti come B. Belkin,A. Meunier,B. Canino,M. Jones,P. Berman,D. Nordio,P. De Maria,B.Petrushansky,V. Ashkenazy,R. Prosseda,M. Somenzi,R. Fabbriciani,F. Meloni,etc. Ha eseguito prime esecuzioni assolute di pezzi solistici e cameristici anche a lui dedicati di S. Bussotti,M. Sotelo,P. Maxwell Davies,A. Corghi,G. Petrassi,L. Berio,A. Clementi, F. Vacchi e molti altri. Ha inciso il "Pierrot Lunaire" e il trio per archi op.45 di A. Schoenberg per la ARTS con il complesso Contempoartensemble e con il Trio Artes; l’integrale delle opere per violino e pianoforte di L.Dallapiccola per la Naxos.e un CD con la musica da camera di F.Chopin per la Brilliant riscuotendo grande successo di critica e di vendita; di prossima uscita sono CD con musiche di P.M.Davies, B.Maderna, F.Vacchi. E’ primo violino solista del Contempoartensemble e dell’Ensemble Strumentale dell’Accademia Chigiana. Ha registrato la musica di F.Vacchi per la colonna sonora del film “Il Mestiere delle armi” di E. Olmi,colonna sonora che ha ricevuto il premio “David” di Donatello. Con l'Orchestra da Camera Italiana fondata da S. Accardo ha inciso per EMI, FONE', e FONIT CETRA; ed effettuato tournée in Italia, Germania, Sud America, Cina, Giappone e Stati Uniti. Dal 2002 al 2005 è stato primo violino solista dell’Orchestra sinfonica del Friuli Venezia Giulia;nel 2006 ha collaborato come spalla dell’Orchestra di Roma e del Lazio. Attualmente collabora come primo violino dell’Orchestra della Toscana. E’ maestro assistente ai corsi di perfezionamento di A.Corghi e L.Bacalov dell’Accademia Chigiana di Siena. Suona su un violino Nicola Amati del 1667.
Katia Ghigi, ha conseguito il Diploma di Violino con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Perugia,. Ha iniziato giovanissima l’ attivita’ concertistica: dal 1986 ha fatto parte dell’ Orchestra d’archi “Symphonia Perusina”, dove, ha ricoperto il ruolo di “prima parte” e solista, maturando cosi’ significative esperienze dovute alla collaborazione con musicisti di fama internazionale ( Felix Ajo, M. Caracciolo, Mario Ancillotti, Pina Carmirelli, Severino Gazzelloni, Cristiano Rossi, Rocco Filippini, Franco Petracchi etc.) e ha potuto esibirsi per famose associazioni concertistiche in Italia e all’estero: Germania, Cecoslovacchia, Ungheria, Libano, Turchia, Egitto, Spagna, Francia, Svizzera, ex Jugoslavia, ecc.. ed ha partecipato a numerose incisioni discografiche per le case editrici Dynamic e Bongiovanni. Ha fatto parte per due anni dell’Orchestra Giovanile Italiana, ricoprendo il ruolo di “ prima parte”, collaborando così con grandissimi musicisti come Riccardo Muti, Salvatore Accardo, Carlo Maria Giulini, G.G. Rath, Maria Tipo, Michele Campanella etc. e sempre presso la Scuola di Musica di Fiesole ha studiato con il celebre “Trio di Trieste”, Milan Skampa, Piero Farulli, Angelo Faja e con il M° Prencipe per il Corso di Primo Violino di Spalla. Si è esibita in numerosissimi concerti con diversi gruppi da camera, per importanti festival e associazioni: “Amici della musica“ di Perugia, Festival di Lugano in Svizzera, “Musicus Concentus” di Firenze, “Sagra Musicale Umbra”, “Todi festival”, “Gubbio Festival”, Festival delle Nazioni di Città di Castello, Segni Barocchi. Si è inoltre perfezionata con i Maestri P. Vernikov, I. Grubert, I. Volochine. Dalla fondazione (1999) al 2004 ha fatto parte dell’Orchestra d’archi “I Solisti di Perugia” come prima parte e violino solista, collaborando con prestigiosi musicisti come: Marco Rizzi, Thomas Indermule, Claudio Brizi, Werner Hink (primo Violino dei Wiener Philarmoniker), Maurizio Moretti, Keiko Toyama, Antony Spiri, Enrico Dindo, Sascha Gavrilov, ,Pierre Amojal, Wolfgang Mejer, Milan Turkovic; si è esibita anche come solista in Polonia, Giappone, Grecia. Ha partecipato, sempre con il suddetto gruppo, all’ incisione di numerosi CD per la casa discografica Camerata Tokjo e per la Tactus. Ha inciso con il gruppo da camera ”Accademia Hermans”, come “prima parte”, musiche inedite di Valeri con strumenti d’epoca per la casa editrice Tactus e con il Quartetto Umbro ha inciso musiche inedite di Jon Baumann per la casa editrice Quadrivium. Collabora come “prima parte” e violino solista con l’Orchestra Sinfonica di Terni, con l’Orchestra Filarmonica Umbra. Dal 2006 promuove la manifestazione Gubbio Summer Festival e nel 2007 e’ stata nominata Direttore Artistico di questo evento.
Raffaele Mallozzi nato a Napoli, si diploma in viola con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Musica “S.Pietro a Maiella” di Napoli sotto la guida del Maestro Giovanni Leone. E’ stato più volte vincitore al Concorso di Vittorio Veneto per la Rassegna “Giovani Violisti”; nel 1980/81 come quartettista; nel 1978 come viola solista. Ha vinto diversi concorsi per il posto di Prima viola: Teatro S.Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Firenze, Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra dell’Accademia di S.Cecilia di Roma. Dal 1991 è stato chiamato “per chiara fama” a ricoprire stabilmente il posto di Prima viola nell’Orchestra Sinfonica di S.Cecilia. Ha collaborato con numerosi gruppi da camera in veste di solista e di prima viola dai “Nuovi Virtuosi di Roma” ai “Solisti Italiani” all’Orchestra da camera di S.Cecilia suonando per le maggiori Istituzioni concertistiche sia italiane che internazionali. Recentemente è entrato a far parte del “Bach Ensemble” in qualità di viola solista, ampliando il suo repertorio violistico con musiche di rara esecuzione.
Vittorio Ceccanti è l’unico violoncellista ad aver studiato con i tre maggiori concertisti della celebre scuola di Rostropovich: Mischa Maisky, David Geringas e Natalia Gutman. Vincitore di concorsi nazionali ed internazionali, a diciassette anni debutta con il concerto di Lalo alla Musikverein di Vienna con l’Orchestra della Radio Austriaca sotto la direzione di Pinchas Steinberg. Da allora ha iniziato una intensissima carriera internazionale che lo ha portato a esibirsi nei luoghi più diversi: dal Concertgebouw di Amsterdam alle principali sale di concerto del Brasile, del Cile e dell'Argentina, dal Maggio Musicale Fiorentino e dal San Carlo di Napoli alla Citè de la Musique di Parigi e al Festival di Lione. Si perfeziona in direzione d’orchestra con Piero Bellugi e Martyn Brabbins, in Scozia, debuttando come direttore al Teatro Rossini di Pesaro nel 2003, con grande successo di critica e di pubblico. Recentemente Vittorio Ceccanti ha eseguito il concerto per violoncello di Maxwell Davies con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI sotto la direzione del compositore al Festival Settembre Musica di Torino in diretta su Rai Radio3, è stato ospite di Radio3 Suite con le sonate di Beethoven, ha eseguito in tour i concerti per violoncello e orchestra di Dvorak, di Schumann e di Haydn e ha diretto la Scottish Chamber Orchestra e i Solisti Aquilani. L’artista è stato in tournée in Corea dove, al “Seoul Arts Center”, nella serie di concerti che vedeva ospite, tra gli altri, Riccardo Muti con la Filarmonica della Scala, ha eseguito il triplo concerto di Beethoven e il ciclo delle sonate e dei trii, in occasione dell’evento “Beethoven in Seoul Tour Concert”. Da sempre è impegnato nella diffusione e promozione della musica contemporanea, lavorando a stretto contatto con i maggiori compositori viventi: oltre ad essere protagonista di prime esecuzioni mondiali di brani solistici a lui dedicati da Maxwell Davies, Berio, Vacchi, Fedele e De Pablo, ha inciso otto i cd di autori contemporanei per ARTS. Nel 2006 ha realizzato l’incisione discografica dell’integrale delle sonate e variazioni di Beethoven per EMI CLASSICS con il pianista Chong Park, l’opera completa di Chopin per violoncello e pianoforte e il trio per BRILLIANT CLASSICS, ed è in preparazione l’integrale delle opere per violoncello e pianoforte di Mendelssohn con Bruno Canino. Dal 2000 collabora ogni anno con l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, come Maestro Assistente Strumentista nei corsi di composizione di Azio Corghi e Luis Bacalov. Tiene la master class di violoncello al Gubbio Summer Festival. “Il modo di suonare di Vittorio Ceccanti unisce allo stesso tempo poesia e temperamento. Le sue rare qualità lo rendono uno dei maggiori talenti del mondo musicale di oggi” - Natalia Gutman |